Mauro Boselli nasce a Milano il 30 agosto 1953, dove tuttora vive e lavora.
Lettore onnivoro, fin da ragazzo matura la vocazione del narratore, inventando storie per gli amici, che racconta durante le lunghe e noiose estati estive.
L’incontro con Giorgio Bonelli gli permette di entrare in contatto con la Sergio Bonelli Editore, per i conteggi del famoso referendum degli anni settanta e per rispondere alle lettere dei lettori.
Traduttore di professione, inizia a lavorare stabilmente presso l’editore Bonelli nel 1984, come redattore della rivista "Pilot", allora diretta da Tiziano Sclavi. Subito dopo è redattore di "Orient Express" ( che eredita dalla Bonelli con l'acquisizione dell' Isola Trovata ) e traduce vari fumetti francesi nonché l’unico
comic book mai pubblicato dalla Bonelli, la serie americana di
Indiana Jones prodotta dalla Marvel.
In una recente intervista Boselli ha avuto modo di chiarire meglio il suo ruolo all’interno della casa editrice in quei primi anni di apprendistato: “
Io ho lavorato per un paio d’anni, più o meno, come segretario-assistente di Gianluigi, In realtà era un lavoro di tutto riposo perché io lo guardavo scrivere, lui chiacchierava con me e mentre scriveva mi insegnava qualche cosa. E… ci raccontavamo delle cose… io leggevo… cercavo dei soggetti per lui, spulciavo i vecchi numeri di “True West”… la rivista…”
Pian piano assume il ruolo di redattore factotum interno della Bonelli, occupandosi sia della revisione di tavole e sceneggiature, che della stesura dei redazionali e delle rubriche di molte delle testate. In particolar modo sue sono le rubriche ai librini allegati agli speciali estivi, di cui spesso è revisore e autore. Firmati da lui sono
Spettri mostri e creature,
Gli esploratori dell’Amazzonia,
Terre immaginarie,
Guida a vudu e macumba,
La letteratura horror dall’ A alla Z e altri. Boselli cura anche alcuni degli articoli e dei dossier pubblicati nella collana almanacchi.
Al fumetto vero e proprio arriva nel 1986 con una storia di Tex,
La tragedia della "Shangay Lady" [ # 309 / 10 ], su soggetto di Giorgio Bonelli e co-sceneggiato da Gianluigi Bonelli, i disegni sono di Letteri.
Nel 1990 la sua prima sceneggiatura in solitaria: si tratta del secondo episodio di River Bill, personaggio creato da Guido Nolitta per la serie TuttoWest che fino al n° 36 ( maggio 1990 ) ha ospitato le ristampe di alcuni personaggi storici della Bonelli ( El Kid, Kociss, Hondo, Il Giudice Bean, Davy Crockett, I Tre Bill, ecc...) originariamente pubblicati nel classico formato a striscia. Dal n.37, appunto, inizia invece ad essere proposto l'inedito River Bill, il cui primo episodio è sceneggiato dal solo Nolitta: Boselli affianca Nolitta già dal secondo episodio e si occuperà della serie fino alla sua conclusione, con il n° 45 del febbraio 1991 ( in totale la serie arriverà a contare soltanto 9 episodi ). I disegni sono di Gamba e Buffolente.
Nel 1991 si situa il suo esordio su Zagor: si tratta del quarto speciale,
La fiamma nera, per i disegni del veterano Gallieno Ferri. L'arrivo di Boselli nella serie coincide con un ritorno marcato alle tematiche fantastiche ed orrorifiche che fin dalle origini hanno costituito uno dei punti di forza della serie. La sua collaborazione a Zagor proseguirà accanto al prolifico Moreno Burattini: a loro due va riconosciuto il merito di aver attuato una vera e proprio rivitalizzazione del personaggio di Nolitta.
Nel 1992 Boselli rende omaggio anche al Piccolo Rangers con lo speciale
Il ritorno dei Rangers, disegnato da Francesco Gamba, uscito in occasione del trentennale della serie.
Nel 1993 il vecchio progetto di Alfredo Castelli di inaugurare una serie parallela al suo Martin Mystère, ha trovato la concretizzazione nella pubblicazione, nell'aprile del 1992 di Zona X. Sulla testata regolare non trovano però posto le progettate riduzioni di alcuni classici della letteratura fantastica che Castelli aveva incluso nel suo progetto iniziale. Le storie già realizzate vengono quindi dirottate sulla rivista L'Eternauta edita dalla Comic Art: la sceneggiatura di Boselli, una riduzione del racconto
La lente di diamant di Fitz-James O'Brien, illustrata da Corrado Roi, verrà ristampata nel n.17 della collana Best Comics.
Sempre nel 1993 scrive il soggetto e la sceneggiatura di un albo di Mister No,
Capitan Vendetta, disegnato da Fabio Civitelli ed ospitato nell'Almanacco dell'avventura 1994, quindi l'allegato
Mister Bluff allo speciale n° 4 del Comandante Mark.
Nel 1994 arriva il sospirato debutto di Boselli ai soggetti di Tex:
Il passato di Carson [ # 407 / 409 ] . Boselli continuerà a scrivere soggetti e sceneggiature per il ranger, alternandosi a Claudio Nizzi.
Tra il 1995 e il 1999 i suoi impegni redazionali, per anni è stato il principale curatore dei testi del Giornale di Sergio Bonelli pubblicato in appendice agli albi, vengono ridotti sempre più a favore della sua attività di sceneggiatore a tempo pieno per Zagor e Tex.
Nel 2000 esordisce nelle edicole il primo personaggio da lui creato ( con la collaborazione dell’amico Maurizio Colombo ): Dampyr. I disegni dei primi numeri della nuova serie sono affidati alle matite di Mayo ( Mario Rossi ), Luca Rossi, Nicola Genzianella, Maurizio Dotti, Marco Torricelli, Stefano Andreucci, Alessandro Baggi, e Giuliano Piccinninno, mentre le copertine sono ad opera del talentuoso Enea Riboldi.
Sempre nel 2000 debutta anche ai testi di un episodio di Dylan Dog:
L'isola dei cani, disegnato da Giampiero Casertano.
Tra il 2000 e il 2005 le sceneggiature di Dampyr ( e Zagor ) lo impegnano sempre più, solo tre sono infatti le storie che scrive per Tex, ma nel corso dell'anno seguente appaiono altre tre storie del ranger, che sembrano invertire la tendenza e destinarlo al ruolo di primo soggettista e sceneggiatore.
[ Nota: il messaggio iniziale di questa discussione è stato modificato per permettere l'inserimento della biografia dell'autore ]Boselli: un nome, una garanzia. L'uomo che ci ha regalato storie come "Il passato di Carson", "Eroe per caso" e "I lupi rossi". Parlatene e, se fate i bravi, parlategli.